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“Dark kitchen” e delivery: ridurre gli spazi nell’area lavaggio.

10 Novembre 2020 -

Per “dark kitchen” si intendono i ristoranti che nascono volutamente senza posto per i clienti e che si occupano esclusivamente di consegne a domicilio. Questo fenomeno sempre più diffuso spinge spesso il ristoratore a ottimizzare gli spazi e a cercare soluzioni per la zona lavaggio che abbiano le dimensioni più ridotte possibili.

Sistema Project Italia ha sviluppato alcune soluzioni uniche per il lavaggio nelle cucine dove lo spazio è minimo e ogni centimetro è vitale:

– Lavastoviglie a capot, opzioni integrate: questa tipologia di lavastoviglie, già ingombrante, lo diventa ancora di più quando l’utente è costretto a installare in cucina un addolcitore o un recuperatore di fumi / calore.

Questi componenti sui modelli Sistema Project si trovano all’interno della macchina in modo da evitare sprechi di spazio aggiuntivo. Un perfetto esempio della è la lavastoviglie capot T1215 Energy+ con recuperatore di calore integrato.

– La lavastoviglie Alpha40LS: quando si ha pochissimo spazio per lavare i piatti e una lavastoviglie con cesto da 50 cm è troppo ingombrante, la proposta migliore è l’Alpha40LS, una macchina con cesto da 40 cm con bracci di lavaggio superiori che è l’ibrido perfetto tra una lavabicchieri e una lavastoviglie con risultati sorprendenti.

– Altezza utile della porta tra le più ampie oggi in commercio: fino a 340 mm di altezza utile per posizionare le stoviglie nei modelli sottobanco con cesto da 50 cm. La maggior parte delle macchine con le stesse misure hanno un’altezza utile della porta inferiore.

– Maniglia imbutita verso l’interno: nella lavastoviglie sottopiano la caratteristica maniglia Project non sporge all’esterno e nelle situazioni in cui ogni centimetro è importante facilita la mobilità dell’utente, oltre ad essere una soluzione dal design accattivante ed estrema facilità di pulizia.

Sistema Project Italia staff